A tutti i comandi zona. 24 aprile 1945

Comunicasi il seguente telegramma: ALDO DICE 26 x 1 Stop

Nemico in crisi finale Stop Applicate piano E 27 Stop Capi nemici et dirigenti fascisti in fuga Stop Fermate tutte macchine et controllate rigorosamente passeggeri trattenendo persone sospette Stop Comandi zona interessati abbiano massima cura assicurare viabilità forze alleate su strade Genova-Torino et Piacenza-Torino Stop

Perché 26X1?

Perché è tempo di agire e non solo di reagire, chi è genuinamente di Sinistra sente da tempo la necessità di riprendere l’azione politica, difficile e impegnativa ma necessaria e urgente.


Offensive democratiche?

È il momento di passare da una sterile e lamentosa fase di denuncia delle offese portate dalla destra allo stato democratico nato dalla resistenza, al pianificare offensive democratiche per la conquista di nuove e più avanzate forme di libertà civile.


Un’associazione/circolo?

Siamo convinti che limitarsi alla politica virtuale, confidando nelle potenzialità della rete, diventi alla fine frustrante. Dobbiamo inventarci nuove forme di organizzazione, azione e testimonianza.


Un circolo culturale?

Crediamo sia importante studiare per capire, capire per confrontarsi, confrontarsi per agire.


Un circolo ARCI?

Data l’affinità tra i valori fondanti di 26X1 e quelli costitutivi dell’ARCI, abbiamo deciso di aderire al comitato Arci di Milano.


Che facciamo?

Lavoriamo per riavvicinare alla politica attiva quanti se ne sono allontanati sentendosi traditi o poco rappresentati dalle organizzazioni della Sinistra.


Progetti di intervento!

Commissioni e gruppi di lavoro che sappiano esplorare temi di interesse comune e produrre concrete proposte di azione e momenti di dibattito e di confronto.


Un metodo di lavoro!

Le fasi di lavoro di ogni commissione:

1.Esplorazione e approfondimento del tema

2.Ricerca di contributi esperti e consolidamento di alleanze

3.Costruzione di iniziative e/o di documenti di analisi e di «propaganda».


Velleitari?

Forse un poco, ma... meglio attivi che attendisti, meglio pianificare offensive democratiche che aspettare gli assalti dei nemici della democrazia.